1992–1994
Fin dai primi anni ’90, Alessandro Carboni entra in contatto con la scena musicale underground di Cagliari, in particolare con il movimento punk-hardcore. Suona come batterista in diverse band tra cui Fryup, esplorando l’energia diretta e politica di una cultura sonora e visiva radicale. L’estetica DIY delle fanzine, le copertine dei dischi e i concerti dal vivo alimentano un’immaginazione che presto si traduce in una pratica artistica visiva autonoma. Frequenta il Liceo Artistico della sua città natale, dove si immerge nel disegno, nella pittura e nell’azione dal vivo come forma espressiva.